Giornata contro l’incenerimento dei rifiuti: perché batterie e RAEE non vanno nell’indifferenziato

Batterie e RAEE non vanno nell'indifferenziato: la gerarchia dei rifiuti, dalla prevenzione allo smaltimento

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Oggi, 14 ottobre, si celebra la Giornata mondiale contro l’incenerimento dei rifiuti: un’occasione per ricordare che il rifiuto migliore è quello che non si produce, e che quello che si produce va recuperato prima di tutto come materia. Cade nello stesso giorno dell’International E-Waste Day, dedicato ai rifiuti elettronici: due ricorrenze diverse che portano allo stesso punto.

Cosa dice la gerarchia dei rifiuti

La normativa stabilisce un ordine preciso. L’articolo 179 del D.Lgs. 152/2006, in linea con la Direttiva 2008/98/CE, mette al primo posto la prevenzione, poi la preparazione per il riutilizzo, il riciclaggio, il recupero di altro tipo, come il recupero di energia, e per ultimo lo smaltimento.

A che punto è l’Italia

Secondo il Rapporto Rifiuti Urbani 2025 di ISPRA, nel 2024 l’Italia ha prodotto poco meno di 29,9 milioni di tonnellate di rifiuti urbani. Di questi:

  • la raccolta differenziata ha raggiunto il 67,7%;
  • il 54% è stato avviato a impianti di recupero di materia;
  • il 18% è stato incenerito;
  • il 15% è stato smaltito in discarica.

I prossimi obiettivi europei sono chiari: riciclare il 55% dei rifiuti urbani al 2025, il 60% al 2030 e il 65% al 2035, e portare lo smaltimento in discarica al massimo al 10% entro il 2035.

Batterie e RAEE: il posto sbagliato costa due volte

Quando una batteria o un piccolo apparecchio elettronico finisce nel sacco dell’indifferenziato, non viene riciclato: segue il destino dei rifiuti indifferenziati, tra trattamento, incenerimento e discarica. Il costo è doppio:

  • si perdono materiali come litio, nichel, cobalto e rame, che con il riciclo tornano a essere materia prima;
  • le batterie al litio, se schiacciate nei mezzi di raccolta o negli impianti, possono incendiarsi.

Per questo vanno conferite separatamente: le batterie esauste negli appositi contenitori presenti in molti negozi e supermercati, i piccoli RAEE al centro di raccolta del proprio Comune o nei negozi di elettronica che li ritirano.

Cosa riguarda le aziende

Informare chi usa le batterie non è solo una buona pratica. L’articolo 74 del Regolamento (UE) 2023/1542 chiede ai produttori di batterie, o alle organizzazioni che adempiono per loro conto alla responsabilità del produttore, di mettere a disposizione di utilizzatori finali e distributori le informazioni sulla prevenzione e sulla gestione dei rifiuti di batterie, compreso l’impatto di modalità improprie per disfarsene, come la dispersione nell’ambiente o l’eliminazione come rifiuti urbani indifferenziati.

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